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Due piani di esposizione raccolgono circa sessanta opere ad olio più varie sculture che costituiscono un ampia panoramica sui vari periodi dell'artista
Metro: Spagna
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Il Circo Massimo era un antico circo per gli spettacoli di Roma.
Situato nella valle tra il Palatino e l'Aventino, è ricordato come sede di giochi sin dagli inizi della storia della città: nella valle sarebbe avvenuto il mitico episodio del ratto delle Sabine, in occasione dei giochi indetti da Romolo in onore del dio Consus.
Le prime installazioni in legno, probabilmente in gran parte mobili, risalgono all'epoca dei Tarquini (Tarquinio Prisco, Servio Tullio, Tarquinio il Superbo) nella seconda metà del VI secolo a.C.. Le prime strutture in muratura, soprattutto legate alle attrezzature per le gare, si ebbero probabilmente solo nel II secolo a.C. e fu Gaio Giulio Cesare a costruire i primi sedili in muratura e a dare la forma definitiva all'edificio, a partire dal 46 a.C..
Metro: Circo Massimo
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Il Colosseo, originariamente conosciuto come Anfiteatro Flavio o semplicemente come Amphitheatrum, è il più famoso anfiteatro romano, ed è situato nel centro della città di Roma. In grado di contenere fino a 50.000 spettatori, era il più grande e importante anfiteatro dell'epoca imperiale. Veniva usato per gli spettacoli gladiatòrii e altre manifestazioni pubbliche (spettacoli di caccia, rievocazioni di battaglie famose, e drammi basati sulla mitologia classica).
Edificato in un'area al limite orientale del Foro Romano, la sua costruzione fu iniziata fra il 70 e il 72 sotto l'imperatore Vespasiano, e conclusa nell'80 sotto Tito, con ulteriori modifiche apportate durante il regno di Domiziano.
Metro: Colosseo
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La Domus Aurea ("Casa Dorata" in latino) era un grande palazzo costruito dall'imperatore romano Nerone dopo il grande incendio che devastò Roma nel 64 d.C. Costruita (in mattoni, non in marmo come talvolta si immagina), nei pochi anni tra l'incendio e il suicidio di Nerone nel 69 d.C., gli estesi rivestimenti in oro che le diedero il suo nome non erano gli unici elementi stravaganti dell'arredamento: vi erano soffitti stuccati incrostati di pietre semi-preziose e lamine d'avorio. Plinio il Vecchio assistette alla sua costruzione.
Metro: Colosseo
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La Fontana di Trevi è la più grande ed una fra le più note Fontane di Roma.
La settecentesca fontana, progettata da Nicolò Salvi, è un connubio di classicismo e barocco adagiato su un lato di Palazzo Poli.
Il tema della scultura è il mare. La scenografia è dominata da un cocchio, a forma di conchiglia sul quale è adagiata la grande statua di Oceano di Pietro Bracci, affiancata nelle nicchie laterali dalle statue della Salubrità e dell'Abbondanza, opera di Filippo Della Valle; il cocchio è trainato da cavallucci marini, a loro volta preceduti da tritoni. Nella fontana, scultura e architettura barocca si compenetrano e si fondono perfettamente, in un suggestivo spettacolo acquatico.
Una celebre tradizione vuole che porti fortuna lanciare una moneta nella fontana volgendole le spalle, perché in questo modo si tornerà sicuramente nella città. Le monete, raccolte quotidianamente, vengono destinate dal comune di Roma ad opere caritatevoli.
Metro: Barberini - Fontana di Trevi
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Galeria Borghese, Galeria Barberini, Galeria Corsini y Galeria Spada si trovano in questo magnifico palazzo
Bus: 52, 53, 56, 58, 58/, 60, 61, 95, 116, 175, 492, 590
Metro: Barberini – Fontana di Trevi
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Il Campidoglio detto anche Monte Capitolino (Mons Capitolinus) è uno dei sette colli su cui venne fondata Roma.
Una sella (Asylum) divideva la sommità settentrionale (Arx) da quella meridionale (Capitolium propriamente detto), una cui propaggine, la Rupe Tarpea, era il luogo da dove venivano precipitati i traditori di Roma. Per la sua collocazione tra la pianura del Foro Romano e il fiume Tevere, in prossimità del guado dell'isola Tiberina, fu l'acropoli cittadina.
Secondo la leggenda un primo insediamento sul colle fu fondato dal dio Saturno, nel quale furono accolti i Greci guidati da Ercole.
Dopo la guerra con i Sabini di Tito Tazio, i colli del Campidoglio e del Quirinale, sede dei Sabini, furono inseriti nella città.
Metro: Colosseo
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Il Foro Romano (Forum Romanum, sebbene i Romani si riferissero ad esso più spesso come Forum Magnum o semplicemente Forum) è situato nella valle compresa tra il Palatino ed il Campidoglio a Roma.
La valle del Foro, paludosa e inospitale, venne utilizzata tra X e VII secolo a.C. come necropoli dei primi villaggi stanziati sulle colline circostanti. Solamente verso il 600 a.C., ad opera del re etrusco Tarquinio Prisco, venne drenata con la costruzione della Cloaca Massima e "pavimentata" in terra battuta; la piazza di forma rettangolare nacque come luogo di mercato oltre che per lo svolgimento della vita politica e giudiziaria, in un punto centrale della città verso cui convergevano molte importanti strade, la più importante delle quali era la Via Sacra, che correva dalle pendici del Campidoglio fino all'Arco di Tito.
Metro: Colosseo
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I Musei Capitolini sono ospitati nel Palazzo dei Conservatori e nel Palazzo Nuovo sul Campidoglio a Roma.
Il museo fu aperto a visite pubbliche per volere di Papa Clemente XII nel 1734, cosa che lo rende il più antico museo pubblico al mondo.
Conserva molte famose opere scultoree e pittoriche, ma l’opera più famosa che vi è conservata è sicuramente la statua equestre di Marco Aurelio, collocata nel Palazzo Nuovo dopo i lavori di restauro a cui è stato sottoposto il Marco Aurelio.
Qui si trova anche il simbolo della città, il bronzo della Lupa Capitolina, opera etrusca del V secolo a.c; con molta probabilità la statua originaria non comprendeva i gemelli della leggenda Romolo e Remo, che sembra furono aggiunti nel Rinascimento, e la colossale testa di Costantino II risalente al IV secolo d.c.
Metro: Colosseo
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Le origini dei Musei Vaticani risalgono al papa Giulio II, amante della scultura antica e dell’arte contemporanea, dopo essere stato nominato papa nel 1503 collocò diverse opere nei giardini del Belvedere concedendo ad artisti ed a studiosi di ammirarli.
I musei vaticani comprendono:
· Museo Gregoriano Egizio
· Museo Gregoriano Etrusco
· Musei di Antichità Classiche
· Museo Pio Cristiano
· Pinacoteca
· Galleria degli Arazzi
· Museo Missionario-Etnologico
· Museo Sacro (Biblioteca)
· Museo Profano
· Museo Storico Vaticano
· Palazzetto del Belvedere
· Sala delle Dame
· Sala dell'Immacolata
· Stanze di Raffaello
· Sala dei Chiaroscuri
· Cappella Niccolina
· Cappella Sistina
· Appartamento Borgia
· Salone Sistino
· Sala delle Nozze Aldobrandine
Bus 907, 991, 81, 51, 23, 49, 19, 990, 64,
Metro: Cipro–Musei Vaticani e Ottaviano
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Il museo della Civiltà Romana si trova nel quartiere dell'EUR a sud della città. Nel Museo oltre ai numerosi calchi in gesso di statue, riproduzioni di oggetti di uso quotidiano della Roma antica c’è un vasto modello in scala della Roma dell’epoca di Costantino e calchi dei rilievi della Colonna Traiana. L’antichità romana documentata nella sua completezza
Bus: 30, 170, 671, 707, 714, 764, 765, 767, 791
Metro: Eur Fermi
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Vi sono rappresentate praticamente tutte le arti applicate medioevali e rinascimentali: bronzi, terrecotte, ceramiche, argenti, porcellane orientali, arazzi e stoffe provenienti da donazioni e lasciti. Un panorama d'arte e d'arte applicata che copre circa quindici secoli, dalle stoffe copte e proto-islamiche del IV secolo all'epoca barocca. Spiccano in particolare gli smalti bizantini e medioevali, il "trittico di Alba Fucens", opera di scultura e oreficeria del '300, le sculture medioevali di Arnolfo, Nicola Pisano e Tino di Camaino, gli intagli e le sculture lignee medioevali dell'Italia Centrale e i dipinti di grandi pittori quali Paolo Veneziano, Gozzoli, Solimena, Giambellino, Guercino, Crespi, Cranach e numerosi altri.
Bus: bus 64 da Termini con fermata davanti al Museo; 40, 63, 70, 75, 81, 87, 95, 160, 170, 204, 628, 630, 716
Metro: Colosseo
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Il Museo di Roma raccoglie una grande varietà di manufatti legati da molteplici rapporti alla storia della città dal Medioevo alla prima metà del Novecento, testimonianza delle trasformazioni topografiche e dei vari aspetti della vita culturale, sociale e storico artistica della Capitale. Si spazia dalla produzione di mobili, carrozze e portantine ad elementi di arredo architettonico e urbano, dai mosaici e affreschi salvati dalle demolizioni alle ceramiche medievali, dagli stampi lignei per le stoffe delle manifatture del '700 e dell'800 agli abiti e arazzi della stessa epoca.
Bus: 40 express, 30 express, 46, 62, 64, 70, 81, 87, 116, 492, 628
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Il Museo di Roma in Trastevere ha in Piazza SantEgidio, in un edificio storico che dal XVII secolo fino a dopo l'unità d'Italia fu convento delle Carmelitane scalze. Anche la piazza deve il suo nome al monastero, nel quale è inclusa la chiesetta di Sant'Egidio.
Il primo nucleo del monastero fu fondato nel 1601 presso la chiesina di S. Lorenzo in Ianiculo, poi restaurata e dedicata a S. Egidio, per ospitare l'ordine religioso delle Carmelitane Scalze. Su richiesta di Vittoria Colonna, nel 1628, papa Urbano VIII concesse alle monache anche la chiesa dei Santi Crispino e Crispiniano, proprietà dell'Università dei Calzolari, attigua a quella di S. Egidio. Quest'ultima venne demolita ed incorporata nel monastero. Di essa il Museo conserva, al piano terra, la lapide in marmo dell'Università dei Calzolai, risalente al 1614.
Bus: H, 3, 8, 23, 44, 75, 116, 280, 630
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Bus: 70, 81, 87, 116, 186, 280, 492, 628
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Il Pantheon è un edificio di Roma antica costruito in origine come tempio dedicato a tutti gli dèi, o meglio alle 7 divinità planetarie (Sole, Luna, Venere, Saturno, Giove, Mercurio, Marte). In testi più moderni troveremo soprattutto Marte e Venere.
I Romani lo chiamano amichevolmente la Ritonna ("la Rotonda"), da cui il nome della piazza antistante. L'edificio, distrutto dal fuoco nell'80 d.C. venne restaurato sotto Domiziano, ma subì una seconda distruzione sotto Traiano.
Sotto Adriano l'edificio venne interamente ricostruito. I bolli laterizi (marchi di fabbrica sui mattoni) appartengono agli anni 123-125 e si può ipotizzare che il tempio venne inaugurato dall'imperatore durante la sua permanenza nella capitale tra il 125 e il 128. Secondo alcuni il progetto, redatto subito dopo la distruzione dell'edificio precedente in epoca traianea, sarebbe attribuibile all'architetto Apollodoro di Damasco.
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Piazza di Spagna, con la scalinata di Trinità dei Monti, è una delle più famose piazze di Roma.
La monumentale scalinata di 135 gradini fu inaugurata da Papa Benedetto XIII in occasione del Giubileo del 1725; essa venne realizzata (grazie a dei finanziamenti francesi del 1721-1725) per collegare l'ambasciata borbonica spagnola (a cui la piazza deve il nome) alla chiesa della SS. Trinità dei Monti.
Venne disegnata da Alessandro Specchi e Francesco De Sanctis dopo generazioni di lunghe ed accese discussioni su come il ripido pendio sul lato del Pincio dovesse essere urbanizzato per collegarlo alla chiesa. La soluzione finale scelta è la grande scala decorata da numerose terrazze-giardino, e in primavera ed estate viene addobbata splendidamente con molti fiori.
Metro: Spagna
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Piazza Navona è una delle più celebri piazze di Roma. La sua forma è quella di un antico stadio, e venne costruita in stile monumentale per volere di Papa Innocenzo X, della famiglia Pamphili.
Piazza Navona si trova dove ai tempi dell'antica Roma era lo stadio di Domiziano, che fu costruito dall'imperatore Domiziano nell'85 d.C. e nel III secolo fu restaurato da Alessandro Severo. Era lungo 275 metri, largo 106 e poteva ospitare 30.000 spettatori.
Lo stadio era riccamente decorato con statue, una delle quali è quella di Pasquino (forse una copia di un gruppo ellenistico pergameno che si presume rappresentante Menelao che sorregge il corpo di Patroclo), ora nell'omonima piazza a fianco di piazza Navona.
Metro: Barberini-Fontana di Trevi
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Le Terme di Caracalla, o "Antoniniane", costituiscono uno dei più grandiosi esempi di terme imperiali, essendo ancora conservate per gran parte della loro struttura e libere da edifici moderni, e furono volute dall'imperatore Caracalla e costruite a Roma tra il 212 e il 217.
Polemio Silvio, nel V secolo, le citava come una delle sette meraviglie di Roma, famose per la ricchezza della loro decorazione e delle opere che le abbellivano.Per la loro realizzazione fu creato nel 212 un ramo speciale dell'Acqua Marcia, uno degli acquedotti di Roma antica, l'Aqua Antoniniana, che oltrepassava la Via Appia sull'Arco di Druso.
Il recinto esterno fu invece opera degli ultimi due imperatori della dinastia dei Severi, Eliogabalo e Alessandro Severo. Vari lavori di restauro furono realizzati da Aureliano, Diocleziano e Teodorico. In seguito al taglio degli acquedotti ad opera di Vitige, re dei Goti, a partire dal 537 le terme cessarono di funzionare.
Metro: Circo Massimo